SEO
L'insieme dei lavori che servono a comparire tra i risultati non a pagamento
di un motore di ricerca: struttura del sito, contenuti, aspetti tecnici e
citazioni da altri siti.
Non si compra una posizione, si costruisce. Per questo la SEO si misura in
mesi e non in giorni, e chi promette la prima pagina in due settimane sta
descrivendo la pubblicità, non la SEO.
Local SEO
La parte della SEO che riguarda le ricerche con un luogo, esplicito o
implicito: «idraulico Mentana» ma anche «idraulico» cercato dal telefono.
Lavora soprattutto sul profilo dell'attività e sulle mappe.
È il canale con il ritorno più rapido per chi ha clienti entro pochi
chilometri. Dettagli nella pagina
del servizio.
SERP
La pagina dei risultati che vedi dopo una ricerca. Non è un elenco neutro:
contiene annunci, mappe, riquadri di domande e, sempre più spesso, una
risposta generata dall'AI.
Conta perché «essere primo» significa poco se sopra di te ci sono quattro
annunci e una mappa. La domanda giusta è quanto spazio occupi, non in che
posizione sei.
Riquadro mappe (local pack)
Il blocco con la cartina e tre attività che Google mostra per le ricerche
locali, sopra i risultati tradizionali.
Per un'attività di quartiere entrare in quei tre posti vale più della prima
posizione organica, e dipende da profilo, recensioni e distanza, non dal
sito.
Intento di ricerca
Il motivo per cui una persona digita quelle parole: informarsi, confrontare
o comprare. Due ricerche simili possono avere intenti opposti.
È il criterio con cui si decide cosa scrivere. «Quanto costa un sito» vuole
una guida, «web agency Tivoli» vuole un'azienda da chiamare: rispondere con
la pagina sbagliata non converte.
Backlink
Un collegamento che da un altro sito punta al tuo. Storicamente uno dei
segnali più forti per i motori di ricerca.
Qui sta il settore più inquinato del mestiere: i pacchetti di link a pochi
euro fanno danni. Per un'attività locale contano più le citazioni su elenchi
e testate del territorio che il numero di link.
Dati strutturati
Codice invisibile al visitatore che dichiara ai motori cosa contiene una
pagina: un'azienda, un servizio, un prezzo, una domanda con risposta. Lo
standard si chiama schema.org.
Non migliora il posizionamento da solo, ma è ciò che rende una pagina
utilizzabile per i riquadri arricchiti e per le risposte generative. È la
differenza tra essere leggibile ed essere citabile.
Canonical
L'indicazione con cui una pagina dichiara qual è il proprio indirizzo
ufficiale, quando lo stesso contenuto è raggiungibile da più URL.
Sembra un dettaglio tecnico e invece è una delle cause più comuni di
contenuti che si cannibalizzano tra loro e sparisco dai risultati.
Sitemap
Un file che elenca le pagine del sito da indicizzare, con la data di ultima
modifica. Serve ai motori per scoprirle senza doverle cercare.
Utile ma sopravvalutata: una sitemap non fa posizionare niente. Risolve il
problema di essere trovato, non quello di essere scelto.