Agente AI
da 1.200 €avvio, 2-4 settimane
- Base di conoscenza dai tuoi documenti
- Confini e regole di risposta definiti insieme
- Passaggio a operatore con raccolta dati
- Collaudo su conversazioni reali
L'intelligenza artificiale sul sito serve a due cose concrete: rispondere alle domande dei clienti quando tu non ci sei, e produrre contenuti in un decimo del tempo. Tutto il resto che ti hanno raccontato è marketing.
Un agente AI è utile quando ricevi le stesse dieci domande ogni settimana e ogni risposta ti costa dieci minuti. Non sostituisce il commerciale: filtra chi ha solo bisogno di un'informazione e passa a te chi è pronto a comprare, con il contesto già raccolto.
Se ricevi tre richieste al mese non ti serve: rispondi tu, e spendi quel budget in visibilità. Te lo diciamo prima di venderti qualcosa.
La differenza tra un assistente che funziona e uno che inventa sta tutta in cosa può leggere e cosa gli è vietato dire.
Raccogliamo listini, schede tecniche, condizioni, FAQ e storico delle email. L'agente risponde solo a partire da questi documenti: se un'informazione non c'è, dice che non la sa e passa la richiesta a una persona. È la regola che evita le risposte inventate.
Definiamo insieme cosa l'agente non deve fare: niente sconti, niente impegni contrattuali, niente consigli fuori dal tuo settore. I limiti li scriviamo prima e li verifichiamo con casi reali.
Quando la conversazione diventa commerciale, l'agente raccoglie i dati e apre un contatto: email, WhatsApp o il tuo CRM. La conversazione arriva intera, non un frammento.
Prima della pubblicazione lo mettiamo alla prova con le domande che hai ricevuto davvero negli ultimi mesi, comprese quelle scomode. Poi correggiamo.
Leggiamo le conversazioni reali, individuiamo dove l'agente ha sbagliato o si è fermato, e aggiorniamo la base di conoscenza. È la parte che nessuno fa e che distingue un progetto vivo da un giocattolo abbandonato.
Usiamo l'intelligenza artificiale per accelerare la stesura, non per sostituire chi sa di cosa sta parlando. Ogni testo nasce da un'intervista con te, viene generato in bozza e poi riscritto e verificato da una persona prima di andare online.
Il motivo non è ideologico. I contenuti generati in massa e pubblicati senza controllo non si posizionano, e soprattutto contengono errori sul tuo mestiere che tu vedi subito e i tuoi clienti pure.
Cifre indicative e IVA esclusa. Il preventivo definitivo arriva dopo aver visto quante domande ricevi e che materiale hai già.
da 1.200 €avvio, 2-4 settimane
da 250 €al mese, senza vincoli
da 90 €a contenuto, revisione inclusa
È il rischio principale e si riduce con l'architettura, non con le promesse. L'agente risponde solo a partire dai documenti che gli fornisci: quando l'informazione non c'è nella base di conoscenza, deve dire che non la sa e passare la richiesta a una persona. Lo verifichiamo in collaudo con domande costruite apposta per farlo sbagliare.
Zero rischio non esiste, e chi te lo garantisce non ha capito la tecnologia. Per questo l'agente non prende impegni contrattuali né concede sconti: quelli restano a te.
No. Google ha dichiarato che valuta l'utilità del contenuto, non il modo in cui è stato prodotto. Quello che viene penalizzato è il contenuto generato in massa senza valore aggiunto, che è esattamente ciò che otterresti pubblicando l'output grezzo di un modello.
Con la revisione umana, i dati verificati e l'esperienza reale del settore, un contenuto assistito da AI si posiziona come qualunque altro. Il lavoro non sparisce: si sposta dalla stesura alla verifica.
Non c'è un obbligo generale per i testi editoriali di un sito aziendale. Ci sono però obblighi specifici in altri contesti, e l'AI Act europeo introduce requisiti di trasparenza per alcune categorie di sistemi. Nel caso dell'agente conversazionale, la buona pratica — e la richiesta più frequente degli utenti — è dichiarare che si sta parlando con un assistente automatico: lo mettiamo sempre.
Dipende dal fornitore del modello, e va deciso prima. Configuriamo il servizio in modo che le conversazioni non vengano usate per addestrare modelli, verifichiamo dove sono ospitati i dati e aggiorniamo l'informativa privacy di conseguenza. Se tratti dati particolari — sanitari, finanziari — te lo diciamo subito: in quei casi servono cautele aggiuntive e a volte conviene rinunciare.
Un paio d'ore all'avvio per l'intervista e la raccolta dei documenti, poi mezz'ora al mese per rivedere insieme le conversazioni in cui l'agente si è fermato. Il resto lo facciamo noi.
Un agente ha bisogno di un sito su cui vivere, e di contenuti da cui attingere.
Vedi il servizioGli stessi contenuti che rispondono alle domande ti fanno trovare.
Vedi il servizioSu un catalogo ampio l'agente diventa il commesso che non hai.
Vedi il servizioSe la risposta è "sempre le stesse", c'è margine. Se sono poche e tutte diverse, te lo diciamo e ti risparmiamo la spesa.
Scegli quali categorie attivare. Il rifiuto è sempre possibile e non limita l'uso del sito.
Servono a far funzionare il sito e a proteggerlo dagli abusi. Non richiedono consenso e non possono essere disattivati.
Ci dicono quante persone visitano il sito e quali pagine leggono, in forma aggregata. Ci servono per capire cosa migliorare.
Permettono di misurare i risultati delle campagne pubblicitarie e di mostrare annunci pertinenti su altri siti.