Le fasce di prezzo, con cosa comprendono
I prezzi che seguono si riferiscono al mercato romano nel 2026, per agenzie e
professionisti strutturati che emettono fattura, e sono al netto dell'IVA.
Includono progettazione, sviluppo e messa online; il budget pubblicitario è
sempre una voce a parte.
Se un preventivo si colloca molto sotto la fascia corrispondente, non è
necessariamente disonesto: quasi sempre significa che qualcosa non è incluso.
Il punto non è il prezzo in sé, ma sapere cosa stai comprando.
Le cinque variabili che spostano davvero il preventivo
Nella nostra esperienza, il costo finale dipende molto meno dalla grafica di
quanto i clienti si aspettino. Ecco cosa lo muove, in ordine di impatto.
1. Chi produce i contenuti
È la voce che pesa di più. Scrivere i testi di otto pagine con
un'intervista preliminare, una revisione e l'ottimizzazione per le ricerche
richiede diverse giornate di lavoro. Se fornisci testi già pronti e definitivi,
il preventivo può scendere del 20-30%. Attenzione però: "già pronti" significa
strutturati per il web, non il documento istituzionale scritto nel 2019.
2. Il numero di modelli di pagina, non di pagine
Venti pagine che usano lo stesso modello costano poco più di cinque. Cinque
pagine con cinque layout completamente diversi costano molto di più. Quando
chiedi un preventivo, indica quanti tipi di pagina diversi ti servono.
3. Le integrazioni
Collegare il modulo a un CRM, sincronizzare un catalogo con il gestionale,
gestire prenotazioni con disponibilità in tempo reale: ognuna di queste voci
aggiunge da mezza a più giornate di lavoro, e va verificata su casi limite.
4. Il livello di personalizzazione grafica
Partire da un tema esistente e adattarlo costa meno che progettare
un'interfaccia da zero. La differenza si vede soprattutto nel medio periodo: un
design su misura è più leggero, più veloce e più facile da estendere.
5. Le prestazioni e l'accessibilità
Un sito che supera i Core Web Vitals e rispetta le linee guida WCAG 2.2 AA
richiede lavoro aggiuntivo: ottimizzazione delle immagini, gestione dei font,
controllo dei contrasti, test con la tastiera. Chi non lo include nel prezzo,
semplicemente non lo fa.
Le sei voci da controllare in ogni preventivo
Prima di firmare, verifica che il documento risponda esplicitamente a queste
sei domande. Se anche una sola manca, chiedi che venga messa per iscritto.
- Chi scrive i testi e quante revisioni sono incluse.
- Quante tornate di modifiche sono comprese e cosa succede
oltre (tariffa oraria dichiarata).
- A nome di chi vengono intestati dominio, hosting e account
pubblicitari.
- Cosa comprende la garanzia post-consegna e per quanti mesi
(correzione bug, non nuove funzioni).
- Se i redirect dal vecchio sito sono inclusi: saltarli è la
causa più comune di crollo del traffico dopo un restyling.
- Quali sono i costi ricorrenti del secondo anno, in cifre.
I costi ricorrenti che nessuno mette in prima pagina
Il sito non è una spesa una tantum. Un preventivo onesto dichiara anche quanto
costerà tenerlo in vita, ogni anno:
- Dominio: 15-40 € all'anno.
- Hosting: da 60 € all'anno per un sito statico o vetrina,
da 200 € per WordPress con traffico, da 400 € per un e-commerce.
- Manutenzione: 300-1.200 € all'anno se il sito usa un CMS
con plugin da aggiornare. Un sito statico ne ha bisogno molto meno.
- Licenze: temi, plugin a pagamento, servizi di banner
cookie. Vanno elencate una per una.
Perché diffidare dei siti a 400 €
Un sito a 400 € esiste e in certi casi ha perfettamente senso: se sei un
artigiano che ha bisogno solo di una presenza minima e i clienti ti arrivano
tutti per passaparola, una pagina fatta con un costruttore visuale può bastare.
Il problema nasce quando quella cifra viene proposta per un progetto che
dovrebbe generare clienti. A quel prezzo non c'è spazio per l'analisi delle
ricerche, per la scrittura dei testi, per l'ottimizzazione delle prestazioni.
Il risultato tipico è un sito che esiste ma non viene trovato, e che dopo un
anno va rifatto — spendendo due volte.
La domanda giusta non è "quanto costa un sito", ma "quanto vale per
me una richiesta di preventivo in più al mese". Se una commessa media vale
2.000 €, il calcolo cambia completamente.
Domande frequenti
In sintesi
Per la maggior parte delle aziende romane, il budget realistico per un sito
che porta contatti si colloca tra 1.500 € e 4.000 €, più 200-400 € all'anno di
costi ricorrenti. Sotto quella soglia si può fare, ma bisogna sapere a cosa si
rinuncia; sopra, si paga per contenuti, integrazioni o personalizzazione — e va
bene, purché sia scritto nel preventivo.
Se vuoi un riferimento concreto sul tuo caso, nella pagina
realizzazione siti web trovi i
nostri formati con i prezzi di partenza, oppure puoi
richiedere un preventivo descrivendo il progetto.