Guida · Realizzazione siti web

Quanto costa un sito web professionale a Roma nel 2026

Risposta breve: da 900 € per una landing page a 7.000 € per un sito istituzionale, con la maggior parte dei progetti aziendali tra 1.500 € e 4.000 €. Sotto trovi cosa fa muovere il preventivo dentro quella forbice.

Un razzo decolla dallo schermo di un computer portatile, a rappresentare il lancio di un nuovo sito web.

Le fasce di prezzo, con cosa comprendono

I prezzi che seguono si riferiscono al mercato romano nel 2026, per agenzie e professionisti strutturati che emettono fattura, e sono al netto dell'IVA. Includono progettazione, sviluppo e messa online; il budget pubblicitario è sempre una voce a parte.

Fasce di prezzo per la realizzazione di siti web a Roma nel 2026
Tipo di progettoPrezzo indicativoTempiAdatto a
Landing page singola900 – 1.800 €2 settimaneUna campagna, un servizio, un lancio
Sito vetrina (5-8 pagine)1.500 – 3.500 €3-5 settimaneProfessionisti, attività locali, artigiani
Sito istituzionale (10+ pagine)3.500 – 7.000 €6-10 settimanePMI con più servizi o sedi
E-commerceda 5.000 €6-12 settimaneVendita diretta online
Progetto su misurada 12.000 €3-6 mesiConfiguratori, aree riservate, integrazioni

Se un preventivo si colloca molto sotto la fascia corrispondente, non è necessariamente disonesto: quasi sempre significa che qualcosa non è incluso. Il punto non è il prezzo in sé, ma sapere cosa stai comprando.

Le cinque variabili che spostano davvero il preventivo

Nella nostra esperienza, il costo finale dipende molto meno dalla grafica di quanto i clienti si aspettino. Ecco cosa lo muove, in ordine di impatto.

1. Chi produce i contenuti

È la voce che pesa di più. Scrivere i testi di otto pagine con un'intervista preliminare, una revisione e l'ottimizzazione per le ricerche richiede diverse giornate di lavoro. Se fornisci testi già pronti e definitivi, il preventivo può scendere del 20-30%. Attenzione però: "già pronti" significa strutturati per il web, non il documento istituzionale scritto nel 2019.

2. Il numero di modelli di pagina, non di pagine

Venti pagine che usano lo stesso modello costano poco più di cinque. Cinque pagine con cinque layout completamente diversi costano molto di più. Quando chiedi un preventivo, indica quanti tipi di pagina diversi ti servono.

3. Le integrazioni

Collegare il modulo a un CRM, sincronizzare un catalogo con il gestionale, gestire prenotazioni con disponibilità in tempo reale: ognuna di queste voci aggiunge da mezza a più giornate di lavoro, e va verificata su casi limite.

4. Il livello di personalizzazione grafica

Partire da un tema esistente e adattarlo costa meno che progettare un'interfaccia da zero. La differenza si vede soprattutto nel medio periodo: un design su misura è più leggero, più veloce e più facile da estendere.

5. Le prestazioni e l'accessibilità

Un sito che supera i Core Web Vitals e rispetta le linee guida WCAG 2.2 AA richiede lavoro aggiuntivo: ottimizzazione delle immagini, gestione dei font, controllo dei contrasti, test con la tastiera. Chi non lo include nel prezzo, semplicemente non lo fa.

Le sei voci da controllare in ogni preventivo

Prima di firmare, verifica che il documento risponda esplicitamente a queste sei domande. Se anche una sola manca, chiedi che venga messa per iscritto.

  1. Chi scrive i testi e quante revisioni sono incluse.
  2. Quante tornate di modifiche sono comprese e cosa succede oltre (tariffa oraria dichiarata).
  3. A nome di chi vengono intestati dominio, hosting e account pubblicitari.
  4. Cosa comprende la garanzia post-consegna e per quanti mesi (correzione bug, non nuove funzioni).
  5. Se i redirect dal vecchio sito sono inclusi: saltarli è la causa più comune di crollo del traffico dopo un restyling.
  6. Quali sono i costi ricorrenti del secondo anno, in cifre.

I costi ricorrenti che nessuno mette in prima pagina

Il sito non è una spesa una tantum. Un preventivo onesto dichiara anche quanto costerà tenerlo in vita, ogni anno:

  • Dominio: 15-40 € all'anno.
  • Hosting: da 60 € all'anno per un sito statico o vetrina, da 200 € per WordPress con traffico, da 400 € per un e-commerce.
  • Manutenzione: 300-1.200 € all'anno se il sito usa un CMS con plugin da aggiornare. Un sito statico ne ha bisogno molto meno.
  • Licenze: temi, plugin a pagamento, servizi di banner cookie. Vanno elencate una per una.

Perché diffidare dei siti a 400 €

Un sito a 400 € esiste e in certi casi ha perfettamente senso: se sei un artigiano che ha bisogno solo di una presenza minima e i clienti ti arrivano tutti per passaparola, una pagina fatta con un costruttore visuale può bastare.

Il problema nasce quando quella cifra viene proposta per un progetto che dovrebbe generare clienti. A quel prezzo non c'è spazio per l'analisi delle ricerche, per la scrittura dei testi, per l'ottimizzazione delle prestazioni. Il risultato tipico è un sito che esiste ma non viene trovato, e che dopo un anno va rifatto — spendendo due volte.

La domanda giusta non è "quanto costa un sito", ma "quanto vale per me una richiesta di preventivo in più al mese". Se una commessa media vale 2.000 €, il calcolo cambia completamente.

Domande frequenti

Conviene pagare a rate?

La prassi corretta è un acconto del 30-50% all'avvio e il saldo alla consegna, eventualmente con una rata intermedia all'approvazione del prototipo. Diffida di chi chiede il 100% in anticipo e di chi non chiede nulla: nel primo caso rischi tu, nel secondo il fornitore non ha alcun impegno a finire.

Il sito diventa mio o resta dell'agenzia?

Deve diventare tuo. Metti per iscritto che dominio, contenuti e codice sorgente sono di proprietà della tua azienda alla data del saldo. Alcuni fornitori lavorano invece con formule "a canone" in cui il sito resta loro: è legittimo, ma devi saperlo prima, perché se interrompi il canone il sito sparisce.

Meglio un'agenzia o un professionista singolo?

Dipende dalla dimensione del progetto e da quanto è critica la continuità. Un professionista singolo costa meno ed è più diretto, ma è un punto unico di rottura. Un'agenzia costa di più e garantisce continuità e più competenze. Per un sito vetrina la differenza è marginale; per un e-commerce che fattura, la continuità vale il sovrapprezzo.

Quanto costa rifare un sito esistente?

Circa quanto costa farne uno nuovo, più il lavoro di migrazione: mappatura degli indirizzi, redirect, recupero dei contenuti da conservare. Metti in conto un 10-15% in più rispetto a un progetto da zero. In compenso parti con dati reali su cosa funzionava e cosa no, che valgono molto in fase di progettazione.

In sintesi

Per la maggior parte delle aziende romane, il budget realistico per un sito che porta contatti si colloca tra 1.500 € e 4.000 €, più 200-400 € all'anno di costi ricorrenti. Sotto quella soglia si può fare, ma bisogna sapere a cosa si rinuncia; sopra, si paga per contenuti, integrazioni o personalizzazione — e va bene, purché sia scritto nel preventivo.

Se vuoi un riferimento concreto sul tuo caso, nella pagina realizzazione siti web trovi i nostri formati con i prezzi di partenza, oppure puoi richiedere un preventivo descrivendo il progetto.

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